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Wedding Planner Green: come organizzare un matrimonio ecosostenbile

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Organizzare un Matrimonio per molte coppie vuole dire "fare le cose in grande" e partendo dall'idea che "ci si sposa una volta sola" si tende ad esagerare su tutti i fronti, location, abiti, decorazioni, cibo...
Fortunatamente negli ultimi anni, sia per una questione economica che per una maggiore consapevolezza verso le problematiche ambientali, molte coppie si stanno avvicinando ad una visione più green del matrimonio.
Ma cosa vuole dire organizzare un matrimonio ecosostenibile, quali sono le regole da seguire?
L'ho chiesto a delle esperte del settore, wedding planner green che hanno cortesemente accettato di condividere con noi le loro esperienze e di svelarci alcuni piccoli segreti per realizzare con successo il vostro matrimonio ecosostenibile.

Scegliere il fotografo giusto per il tuo matrimonio senza paura di sbagliare?
Ecco "Le cinque domande da fare quando scegli il fotografo per il tuo matrimonio"

Prima di iniziare con l'intervista vi presento brevemente le nostre esperte.


cecilia bonomo righeepois ritrattoCecilia Buonomo titolare di  righeepois logo
Vive e lavora in Toscana.
Si definisce una "natural wedding planner"  fermamente convinta che anche attraverso il matrimonio si costruisca un mondo più sostenibile e che, durante questo evento, si abbia la possibilità di sensibilizzare i nostri ospiti su questo.
Al di la dell'aspetto professionale si definisce una donna che ama la pace che le da’ un panorama, immergersi nella natura, le cose fatte a mano, la semplicità delle piccole cose. Ama i tessuti, le passamanerie, i mercatini e le sale da te, adora leggere, le serie tv in costume e sfornare dolci!
Adora il Natale per il suo significato più puro: far sentire le persone intorno a se amate.




Barbara Perseghin, Teresa Boccabella, Vjola Luarasi titolari di ecoweddingumbria logo

 ecoweddingumbria ritratti

Barbara Perseghin, appassionata di copywriting e scrittura creativa, mette le sue competenze al servizio dell’organizzazione di eventi per coinvolgere ed emozionare attraverso le parole. Crede nel valore edificante della bellezza, che va svelata e raccontata, perché gli occhi si aprano a guardare e costruire un mondo migliore. È veramente un disastro nel farsi i selfie!
Teresa Boccabella, creativa per vocazione e appassionata d’arte, esperta nell’organizzazione di eventi, ricerca nel suo lavoro la sintesi perfetta tra la tecnica e il cuore. Sperimenta ogni giorno che “immaginare, programmare, conoscere, predisporre e gestire”, per essere coniugati correttamente al tempo futuro, impongono una doverosa riflessione sulla sostenibilità e sul rispetto del territorio.
Vjola Luarasi, esperta di comunicazione visiva, graphic & web designer, esprime le sue capacità anche nell’organizzazione di eventi culturali, aziendali e privati.


donatella d'annibale viridiwedding ritrattoDonatella D'Annibale titolare di Viridiwedding viridiwedding logo
Mi chiamo Donatella, ma Dona mi piace di più. Sono un po’ marchigiana, un po’ abruzzese e un po’ siciliana, ma vivo all’Aquila con il mio futuro marito Andrea e la nostra boxerina Rea da due anni. Adoro il momento della colazione, bere il tè verde e mangerei pizza napoletana tutti i giorni. Sono tante cose nella vita: un’amante dell’hiking, una scuba diver, una startupper, una green wedding planner, però forse potrei definirmi semplicemente come un’instancabile e creativa sognatrice innamorata della natura e delle cose belle della vita.



Tre regioni Abruzzo, Umbria e Toscana, tre realtà diverse, cinque donne che hanno deciso di coniugare etica e lavoro impegnandosi nell'organizzazione di eventi caratterizzati dal rispetto per la natura e dalla sostenibilità ambientale.
Queste le risposte che hanno dato alle domande che ho rivolto loro. Siete pronti ad immergervi nel mondo green? Buona lettura.

Cosa ti ha spinto ad iniziare il tuo percorso e a diventare un wedding planner?

Cecilia: Mi sono approcciata per caso al mondo dei matrimoni. Una mia collega di università ha scritto una tesi sull’argomento. Poi ho cominciato a organizzare eventi nel settore enogastronomico e a seguirli come ufficio stampa. Nel frattempo tutte le mie amiche e conoscenti si sposavano e la bellezza che si respira durante i matrimoni mi ha travolto. Ogni matrimonio è un evento a se, con varie sfaccettature e pone l’attenzione più o meno su quegli aspetti a cui teniamo di più. Mi piace sperimentare cose nuove ma soprattutto trovare l’allestimento della location che più riflette le personalità degli sposi e degli invitati che, non dimentichiamoci, devono stare bene e potersi godere in tranquillità la giornata.

BaTeVj: L’organizzazione di eventi è da sempre il nostro campo d’elezione, quello a cui abbiamo dedicato studio e passione. Circa dieci anni fa un gruppo di aziende del settore wedding ci affidò l’ideazione e la progettazione di un evento espositivo sulle nozze.  È stata quella l’occasione che ha determinato una sorta di colpo di fulmine per l’evento più sognato e desiderato di tutti: il matrimonio. Il contatto diretto con gli sposi e con gli espositori delle nozze, la continua intermediazione tra queste due realtà ha fatto sì che il wedding planning divenisse l’approdo naturale del prezioso bagaglio di relazioni e di competenze che nel tempo abbiamo sviluppato.

Donatella: Ciao e grazie di aver voluto dedicarmi un piccolo spazio nella tua realtà! Appena laureata, ho trovato subito lavoro e mi sono trovata in un ufficio che mi faceva stare male tutti i giorni. Sentivo la mia creatività che veniva oppressa da montagne di fogli di carta e colleghi infelici, arrabbiati tutti i giorni tutto il giorno. L’unica cosa che sognavo era stare bene a lavorare per e con persone felici e renderle ancora più felici. Mi piaceva l’idea di organizzare, gestire e dirigere un qualcosa di mio e, confrontandomi con un’amica, il matrimonio era ciò che faceva per me! Diventare una wedding planner è stata la risposta a tutte le mie necessità! La wedding planner è un grande aiuto, per diminuire le preoccupazioni e aumentare la gioia delle coppie di sposi, ma anche per far lavorare professionalmente i fornitori coinvolti. Questo poteva darmi la possibilità di creare qualcosa di bello che restasse per sempre nei cuori della gente e nel mio! Così, ho deciso di non improvvisarmi e di formarmi presso l’Accademia degli Eventi di Roma nell’ottobre 2017 con una specializzazione in Destination Wedding. Tuttavia, non ero contenta. Così ero ancora uguale a tante altre colleghe e io sono sempre stata un’anticonformista! Dovevo distinguermi, per creare un valore ancora più grande! Mi sono chiesta quale fosse un valore per cui io avrei lavorato per tutta la vita senza mai stancarmi e la risposta è stata la natura, il rispetto dell’ambiente, la sostenibilità. Perciò nel novembre 2017 mi sono certificata come Green Wedding Professional e sono la prima professionista esperta di matrimoni green ed ecosostenibili d’Italia.

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Da cosa nasce la volontà di dedicarti all'organizzazione di eventi green?

Cecilia: Credo che il giorno del matrimonio sia importante da diversi punti di vista. La coppia ha la possibilità di trasferire i propri valori agli ospiti rendendoli più consapevoli. Perché non applicare i principi della sostenibilità anche al nostro grande giorno e usarlo per farci veicolo fra gli altri? Non sono un’estremista, non riconduco tutto ad un’ottica green che purtroppo ad oggi non è ancora applicabile ma cerco di indirizzare gli sposi verso scelte responsabili e etiche, senza sprechi e per favorire l’economia del nostro paese. Durante i matrimoni si sprecano tantissime risorse, soprattutto cibo e allestimenti che poi andranno a finire nel cestino. Un matrimonio green è fatto da fornitori che hanno scelto di ridurre al massimo lo spreco e che si impegnano a riutilizzare.

BaTeVj: La consapevolezza del fatto che, ognuno di noi, nel suo piccolo, può incidere sul cambiamento. Orientare le persone verso un comportamento corretto verso l’ecosistema ormai non è più una scelta, è diventato un imperativo. Allora, anche dall’organizzazione di eventi può partire la sensibilizzazione verso questi temi, facendo, inoltre, qualcosa di concreto. Ogni evento che realizziamo (non organizziamo solo matrimoni, ad esempio gestiamo annualmente un’expo-sposi sul matrimonio ecosostenibile che è arrivata alla sua sesta edizione) è un mattone in più per costruire un mondo migliore e tanto inquinamento in meno per il nostro pianeta.

Donatella: Ti risponderei solo che è perché con Viridi voglio abbattere l’impatto ambientale dei matrimoni! Sai, un matrimonio con solo 100 invitati produce le stesse quantità di CO2 di un italiano in un anno, ma c’è di più! Dedicarmi alla nicchia green è stata una scelta nata da un profondo esame della mia persona, dei miei valori e dei miei interessi più profondi. Credo fermamente che il green in tutte le sue declinazioni sia il futuro del nostro pianeta, anche perché senza non ne avremo uno sano e prospero ancora per molto! Non avrei mai potuto lavorare in un progetto in cui non credo. I matrimoni erano responsabili di una quantità pazzesca di sprechi di cibo, rifiuti di tutti i tipi, emissioni di CO2 incontrollate tra prodotti low cost Made in China, continui spostamenti a mo’ di trottola impazzita, per fare mille giri tra le location da scegliere, tra i vari fornitori per chiedere il preventivo più conveniente, per spostarsi da un capo all’altro della città il giorno stesso del matrimonio! Senza contare l’abuso spropositato di plastica e materie prime inquinanti, così come spese e acquisti insostenibili per la coppia e per l’ambiente. Volevo trasformare questi valori di consumismo, spreco, sfarzo del matrimonio e iniziare ad organizzare eventi che rispettassero gli sposi e l’ambiente, non le tradizioni e/o le aspettative degli invitati. Volevo trasformarli, li ho trasformati e continuerò a farlo! Bastano piccoli accorgimenti, per ridurre l’inquinamento prodotto dal matrimonio. Così può sembrare difficile agli occhi degli sposi, ma è proprio per supportare la coppia che è nata la mia figura di green wedding planner.

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Ritieni che in Italia ci sia una informazione corretta e sufficiente sulle tematiche ambientaliste e, in base alla tua esperienza, quali sono gli errori più diffusi che le coppie commettono pensando di organizzare un matrimonio green?

Cecilia: In Italia, ma anche in buona parte del mondo, siamo lontani dall’avere informazioni coerenti e affidabili nel mondo green. Negli ultimi anni sono nati dei movimenti spontanei che stanno lavorando duramente per accrescere la nostra consapevolezza. Proprio per la scarsa consapevolezza spesso si pensa che bastino partecipazioni stampate su carta riciclata o il riutilizzo degli allestimenti per la cerimonia e per il ricevimento per adottare accorgimenti green. Questi sono solo alcuni piccolissimi passi per un matrimonio sostenibile. Bisogna fare molta attenzione invece alla provenienze delle materie prime del catering o ristorante che si è scelto, allo smaltimento dei rifiuti e degli avanzi. Altra cosa a cui fare attenzione sono gli spostamenti degli ospiti e la provenienza degli allestimenti floreali: km e km di distanza non sono sempre la soluzioni migliore!

BaTeVj: In Italia, il dibattito sulle tematiche ambientaliste sicuramente sta crescendo. Forse, da quel che ci sembra, è un po’ settorializzato, quando invece dovrebbe essere un discorso trasversale: non serve solo parlare di salvaguardia dell’ambiente tout court, serve che in ogni settore produttivo e sociale si sensibilizzino le persone verso comportamenti ecosostenibili. Noi lo facciamo nell’ambito dell’organizzazione del matrimonio.
E qui arriviamo alla seconda parte della domanda. L’errore più grande che le coppie commettono pensando all’organizzazione di un matrimonio green è che debbano rinunciare a qualcosa, optare per un matrimonio più “sciatto”, meno ricco di dettagli.  Non è così. Una parte della nostra mission è proprio quella di far capire alle coppie che ogni matrimonio può essere green, da quello organizzato in campagna in stile country-chic a quello elegante e raffinato che ha come scenografia un castello. Noi di Ecowedding Umbria ci siamo investite del compito di rivestire di classe e di stile le nozze ecosostenibili. Il nostro motto del resto è: no green, no glamour!

Donatella: A mio avviso si trovano moltissime informazioni a riguardo del mondo della sostenibilità, ma c’è da fare una selezione specifica a monte. Le fake news e il greenwashing sono sempre in agguato e si devono necessariamente scegliere fonti ufficiali e istituzionali, per avere una visione concreta della situazione, come per esempio l’IPCC, il science journal Nature, l’ONU, l’ISPRA e via dicendo. Probabilmente in Italia siamo in netto ritardo rispetto a moltissime altre nazioni europee, che sono attive nel campo dello sviluppo sostenibile già da parecchi decenni, figuriamoci quando si parla di informazione e comunicazione! Io, però, dico sempre: “meglio tardi che mai!”, no?
Per quanto riguarda le coppie e gli errori che vengono commessi più spesso… direi che il primo è quello del non chiedersi: “ne ho davvero bisogno?”. Rendere green il proprio matrimonio vuol dire renderlo sostenibile sia per le proprie tasche che per l’ambiente inteso sia come pianeta Terra che come società in cui viviamo. Con ciò voglio dire che dobbiamo iniziare tutti a pensare che ogni acquisto, ogni scelta che facciamo, ha inevitabilmente un impatto sull’ambiente. In occasione del matrimonio, in cui tutto sembra giustificato, dobbiamo iniziare a trasformare le nostre scelte in vantaggi per l’ambiente, per la nostra comunità, per l’economia locale e non in pericoli! Da questa domanda fatale poi derivano tutti gli altri errori: si sottovalutano gli sprechi, non solo di cibo, che in Italia ogni anno supera i 15 miliardi di Euro, ma di rifiuti da smaltire che hanno un costo d’acquisto! Penso per esempio alle wedding bag: ne abbiamo davvero bisogno? Le lanterne sono romantiche, sono belle, ma inquinano e possono causare incendi e… ne abbiamo davvero bisogno? Direi che la filosofia del less is more aiuta molto a comprendere cosa si sbaglia e cosa si può migliorare!

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Puoi svelarci un tuo piccolo segreto che ritieni davvero fondamentale per la perfetta organizzazione di un matrimonio ecosostenibile?

Cecilia: Quando una coppia di sposi mi chiede di organizzare un matrimonio ecosostenibile analizziamo in primis dove si svolgerà e da dove arrivano gli invitati. Spostare 100 persone da più regioni è quanto di meno ecosostenibile possiamo fare. Per tutto il resto si riesce a trovare fornitori locali con approviggionamento locale o km0.

BaTeVj: I “segreti” sono tanti e sul nostro blog e nei nostri canali social ci piace anche svelarli: tutte le coppie devono poter mettere in atto piccoli grandi gesti per far del bene al nostro pianeta, non solo quelle che si rivolgono a noi per l’organizzazione del matrimonio. Se dovessimo sceglierne uno su tutti: scegliere il la location del ricevimento vicino al luogo della cerimonia. Basta con i km macinati per raggiungere quello che spesso si può trovare anche a pochi passi. Ne beneficerà l’ambiente, grazie alla notevole riduzione di emissioni tossiche dovute allo spostamento di tanti mezzi, e gli ospiti ringrazieranno gli sposi per lo strapazzo risparmiato.

Donatella: Beh lo scopo di un matrimonio ecosostenibile è quello di rendere felici gli sposi e rendere felice il pianeta. Quindi il segreto fondamentale per organizzare un matrimonio green perfetto è instaurare un bel rapporto di fiducia con una coppia che condivide valori di ecosostenibilità e non dimenticarsi mai di scendere a compromessi, per cercare la soluzione più green sia per gli sposi che per l’ambiente. È impossibile avere un matrimonio a impatto zero, ma è utile pensare che la famiglia, che nascerà da un matrimonio green, sarà consapevole di aver fatto del bene al pianeta e di potersi godere un futuro più pulito e più sostenibile.

   ecoweddingumbria sposa amiche        righeepois tavola


Quali sono secondo te i tre elementi irrinunciabili nell'organizzazione di un matrimonio green?

Cecilia: I tre miei pilastri per l’organizzazione di un matrimonio green sono
  • il rispetto della stagionalità: cibo e fiori devono essere di stagione. Per esempio i fiori fuori stagione hanno un altissimo impatto sul nostro ambiente: quello che non arriva localmente viene infatti coltivato in altri paesi e per raggiungerci impiega mezzi e energie, inquinando. Il mercato globale ha allargato le frontiere ma allo stesso tempo ha reso disponibile tutto e sempre riducendo attese e stupore.
  • location che rispettano l’ambiente e modi etici di lavorare. Un modo più naturale di lavorare esiste. Lavoro spesso da remoto, e chiedo ai miei sposi di concentrare sforzi e energie per andare a visionare solo posti che realmente ci interessano. Sono ancora poche le location che hanno avuto la possibilità di adeguarsi ed essere 100% ecologiche. Le motivazioni sono tante e non entro nel merito. Ma sono invece tante le strutture che selezionano prodotti biodegradabili e rispettosi della natura, che si sono dotate di metodologie di lavoro più sostenibili.
  • dare una seconda vita agli oggetti: usare cose che gli sposi hanno in casa per gli allestimenti del giorno del matrimonio oppure riutilizzare i materiali che i fornitori hanno in magazzino. Credo che gli oggetti abbiano un’anima e che soprattutto sia utile riutilizzare cose che non servono più a qualcun altro. Si possono cercare piatti e bicchieri al mercatino e creare dei set di piatti che una volta terminato il matrimonio possono diventare regali per i testimoni.

BaTeVj: Il primo elemento irrinunciabile è senz’altro la riduzione della plastica: cerchiamo soluzioni per evitare il suo impiego e, molto spesso, il risultato è anche più piacevole e raffinato.
Il secondo è evitare gli sprechi di cibo: i banchetti nuziali comportano una grande quantità di cibo che viene gettato. Questo si può evitare usando un po’ di buon senso. Inoltre, nel caso il cibo avanzi si possono prendere accordi con associazioni benefiche perché venga ritirato a fine matrimonio.
Il terzo elemento è la mentalità giusta. Un altro punto su cui cerchiamo di insistere noi di Ecowedding Umbria, è che se non si può fare tutto, si può fare comunque qualcosa. Trovare coppie convertite al 100% al matrimonio ecosostenibile non è facile. Giustamente le spose vogliono il sogno: magari desiderano un certo tipo di abito ad un certo prezzo e il mercato del dress wedding (per quanto abbia fatto grandi passi e disegni abiti meravigliosi) non offre soluzioni che rientrano nei suoi gusti. Allora noi diciamo: meglio poco che niente. La regola delle tre P: piccoli passi possibili. Anche se non sarà un matrimonio green a 360°, comunque saranno messe in atto tante significative strategie per inquinare il meno possibile e coccolare la nostra Terra.

Donatella: La prima causa di inquinamento dei matrimoni sono le emissioni di gas serra derivanti dagli spostamenti, quindi il primo elemento irrinunciabile è ottimizzare i sopralluoghi ai vari fornitori e allo stesso tempo scegliere una location che dia la possibilità di svolgere sia il rito che il ricevimento in loco. Il secondo aspetto è quello di limitare gli sprechi, sia di cibo con un menù stagionale e ber strutturato, con eventualmente il supporto di organizzazioni benefiche e/o onlus di recupero eccedenze, sia di acquisti e di spese futili (ricordiamoci sempre la frase “ne ho davvero bisogno?”). Il terzo ed ultimo è quello di analizzare bene i propri valori e i propri sogni. Il matrimonio (si spera!) è solo un giorno nella vita e gli sposi hanno il diritto di viverlo secondo ciò in cui credono veramente senza obblighi di tradizioni o di genitori! Tu, sposa, hai sempre sognato di sposarti scalza a contatto con la terra con quel suo vestito azzurro preferito? Ok, fallo! Ricordiamoci tutti che non possiamo parlare di rispetto dell’ambiente, se prima non impariamo a rispettare noi stessi e le persone che ci circondano. Grazie
 
     ecoweddingumbria dog      righeepois confetti      viridiwedding tavolo  

Sono davvero felice che ci siano professionisti, donne in questo caso, capaci di fare scelte in grado di contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta. E' stato un piacere per me incontrarvi ed entrare nel vostro mondo.
Un matrimonio è un giorno di festa, gioia e condivisione, credo che in una occasione così importante essere "green", "ecosostenibili", sia una scelta responsabile e illuminata che tutte le coppie dovrebbero fare.     
Voglio ringraziare ancora una volta le nostre wedding planner green Cecilia Buonomo di Righe e Pois, Barbara Perseghin, Teresa Boccabella, Vjola Luarasi di Ecoweddingumbria e Donatella D'Annibale di Viridiwedding, per aver condiviso con tutti noi le loro esperienze e qualche piccolo segreto.

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anna
27 Set 2020
idee interessanti da approfondire
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